FIRENZE – Una legge speciale che agevoli la ripresa economica di Firenze e Venezia, le due città d’arte italiane più colpite dalla crisi del turismo post Covid. È la richiesta che Confesercenti Firenze e Venezia, sostenute dalle rispettive amministrazioni comunali, inoltrano al Ministro del turismo Franceschini in una lettera/appello. “Abbiamo bisogno di misure che accompagnino le aziende del settore almeno fino a tutto il 2020 e i professionisti fino al 2021”, spiegano le aziende indicando, tra le richieste prioritarie l’istituzione di una no-tax area con fiscalità di vantaggio per imprese e visitatori, l’abbattimento del costo del lavoro, la reintroduzione dei voucher per il lavoro occasionale e incentivi in forma di decontribuzione per chi assume.
“Chiediamo che si rivedano alcune norme nazionali, come la Bersani Monti e che si vada oltre ad alcuni sistemi farraginosi che non consentono il governo del territorio. Si parla di un ritorno al turismo stile 2019 in 3/4 anni, capite bene che i centri di queste due città saranno devastati da questa esperienza. Il comune ha già fatto molto, ora bisogna agire sulle leve nazionali, per questo alle amministrazioni chiediamo di affiancarci in queste richieste”, spiega Santino Cannamela, presidente di Confesercenti Firenze
Molte altre le richieste contenute nella lettera come gli investimenti per la riqualificazione di servizi di informazione e accoglienza, l’adeguamento delle infrastrutture e l’integrazione tra servizi di mobilità e turistici, lo sblocco dei cantieri di modernizzazione delle due città, la regolamentazione degli affitti turistici e delle professioni del turismo, ma anche l’investimento sulla cultura, il decoro urbano e la valorizzazione delle attività tradizionali, nonché un nuovo piano di promozione turistica coordinato dal ministero.