PONTEDERA (PI) – Prosegue la lotta delle circa 40 operaie precarie della Piaggio licenziate dopo 10 anni, che da 6 giorni “occupano” il tetto del Palazzo Blu della Asl con presidio permanente di protesta. “Non scenderemo finché non avremo un incontro con l’azienda,” spiega Samanta Bamunto, una delle operaie in presidio, che dopo oltre 12 anni di lavoro alla Piaggio si è vista non rinnovare il contratto. “Come me ce ne sono altre, che alla Piaggio hanno lavorato anche 15-16 anni”.
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Domani la mobilitazione arriverà al suo settimo giorno: “E’ dura, soprattutto per alcune mie colleghe meno giovani ma no molliamo” dichiara Samanta. Ancora dall’azienda nessuna risposta, nonostante l’interessamento del Comune (“una mezza visita” da parte del sindaco di Pontedera) e la richiesta da parte del governatore Enrico Rossi (che di Pontedera è stato sindaco 20 anni fa) di apertura di un tavolo di confronto. “L’azienda – dice Samantha – continua a trincerarsi dietro il decreto dignità come motivazione per il licenziamento”.
Intanto alla lavoratrici in lotta arriva la solidarietà dei loro colleghi: un gruppo di lavoratori della Piaggio, assieme a quelli della Solo, ha aderito oggi allo sciopero indetto dal sindacato Usb con un corteo fino al luogo della protesta. A sostegno della protesta anche l’iniziativa promossa da Potere al popolo, che per stasera organizza stasera una cena di solidarietà nel ristorante posto al piano terra del “palazzo blu”: oggi a Pontedera arriva anche il portavoce di PaP, Giorgio Cremaschi. “Io però non mi muovo di qua neppure stasera – racconta Samantha – e rimarrà su questo tetto finché non si decideranno a darci una riposta”