PISA – Sembra essere al capolinea l’esperienza di Vincenzo Barone alla direzione della Scuola Normale Superiore di Pisa. Domani, riporta il Corriere Fiorentino, il Senato accademico presieduto da Barone, discuterà la prima mozione di sfiducia della storia della Normale: se due terzi dei quattordici componenti del Senato votassero a favore si aprirebbe un referendum (in cui sarà coinvolto tutto il corpo elettorale dell’ateneo) sulla sorte del direttore.
Dopo un mese di polemiche seguite al tentativo di Barone di costituire una Scuola «Normale del Sud» con sede a Napoli si arriva così a quello che potrebbe essere l’ultimo atto di questo braccio di ferro che ha visto fin da subito opposti il direttore da una parte e molti docenti, gli studenti ed anche le Istituzioni dall’altra.
L’atto di sfiducia che potrebbe arrivare domani mattina è stato presentato dai due rappresentanti degli studenti, i primi a trasformare il malumore verso il direttore in un atto formale. È lui stesso a rivelarlo: “La motivazione con cui mi si chiede il passo indietro in quelle lettere — spiega Barone al quotidiano — è il venir meno della fiducia della componete studentesca: a me pare una questione incredibile”.
Barone dovrebbe comunque dimettersi prima dell’eventuale parere del consiglio «Da professore – ha concluso Barone – mi potrò difendere liberamente rispetto alle ingiuste accuse che mi vengono mosse anche in queste ore: almeno questo, mi verrà finalmente concesso”.