FIRENZE – “La Toscana si afferma bene come percentuale di occupati, come tasso di occupazione superiore ai 15 anni.” Lo ha dichiarato oggi il presidente della regione Enrico Rossi illustrando gli ultimi dati Irpet.
“La disoccupazione viene rilevata con un’indagine telefonica, quindi è molto soggettivo, ma rispetto ad una media italiana che ha il 55% di occupazione sopra i 15 anni, la Toscana ha il 65%. Quindi, buone notizie, anche se da dare con la massima cautela, con sobrietà e senza dimenticarci che dietro a queste cifre permangono, purtroppo, tante realtà di sofferenza.”
Sembra inoltre che l’aumento dell’occupazione riguardi i servizi legati all’industria, non tanto commercio o alberghi. “Quasi che la tenuta dell’industria, del manifatturiero in Toscana come abbiamo visto soprattutto orientato all’export” – ha proseguito Rossi -“adesso abbia un effetto indotto positivo sui servizi alle imprese. Tutto ciò per dire che non si deve disperare quando il Pil non cresce. Bisogna tenere una linea giusta.”
Il Pil purtroppo rimane allo 0,7%, ma in Toscana la crescita è all’1%. “Bisogna dare queste informazioni e questi dati con accortezza, senza strumentalizzarli nè in funzione governativa nè in funzione anti-governativa. In questo quadro positivo il comportamento della Toscana è ulteriormente positivo rispetto al dato nazionale e anche rispetto alle regioni che abbiamo preso a riferimento”, ha concluso.
Parlando poi con i cronisti a proposito del Jobs Act Rossi ha dichiarato: “Le riforme di per sé non producono occupazione. Questo non è mai accaduto, e anche questa riforma non credo abbia prodotto occupazione. Casomai è un incentivo quello che il Jobs act ha messo a disposizione: così si è ridotta la percentuale dei contratti precari, e questo è un dato estremamente positivo.”