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SR429, la denuncia dell’Assemblea No Keu: “Nel 2024 nessun monitoraggio Arpat”. Monni: “Decisione del commissario” – ASCOLTA

today02/04/2025 2

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    Marco Pagli, assemblea permanente No Keu, 2 aprile 2025

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    Monni su monitoraggio Keu SR429 03042025

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FIRENZE – Nel corso di tutto il 2024 l’Arpat, l’Agenzia Regionale di Protezione Ambiente della Toscana non ha effettuato alcun rilevamento sullo stato di contaminazione dei terreni intorno al sito contaminato della strada regionale 429. La denuncia arriva dall’Assemblea permanente no KEU, riferendo preoccupata l’esito di un accesso agli atti effettuato direttamente ad ArpaT. Si tratta infatti di un fatto che contraddice le affermazioni ufficiali fin qui rilasciate dalla Regione che pochi giorni fa, presentando il piano di bonifiche dei siti Keu assieme al commissario speciale Giuseppe Vadalà, aveva motivato la decisione di non procedere (almeno per il momento) con la bonifica dei terreni ma con semplice la messa in sicurezza tramite telonatura plastica (il “cerottone”) proprio sulla base dei dati di un “monitoraggio costante”.

Delle due, una: o la Regione ha diffuso informazioni imprecise, o sono stati altri ad effettuare i campionamenti di monitoraggio. Ma chi? “Improbabile che sia stata un’azienda privata o il commissario speciale per le bonifiche” dice a Novaradio Marco Pagli dell’Assemblea No Keu: “Che nessuno in questi mesi sia venuto a afre controlli, risulta evidente anche dallo stato di abbandono delle cisterne e dei piezometri posizionati mesi fa per il monitoraggio”.

Interpellata da Novaradio, l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni ha spiegato che la decisione deriva dalle valutazioni del Commissario alle bonifiche, Giuseppe Vadalà: “Con l’intervento della struttura commissariale sono cambiate anche le scelte per la sicurezza di quel territorio. Arpat ha allungato il tempo dei controlli, non più trimestrale, perché è stata portata a compimento la messa in sicurezza temporanea” con i teli plastici: “Questo cambia la frequenza dei controlli, che stanno però andando avanti da parte di Arpa in accordo con la struttura commissariale”. “Sento di affidarmi alla struttura commissariale, ente terzo, che rappresenta la più grande competenza sul territorio nazionale, e ad Arpat, saranno loro a fare le valutazioni necessarie”.

 

Scritto da: Redazione Novaradio