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Ex GKN, ok allo statuto del Consorzio industriale. Polemica sui costi, il Collettivo ricorda: “A QF regalati oltre 13 milioni di CIGS” – ASCOLTA

today02/04/2025

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    Dario Salvetti, Collettivo di fabbrica ex GKN, 2 aprile 2025

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FIRENZE – La commissione sviluppo economico del Consiglio regionale della Toscana ha dato parere favorevole a maggioranza allo schema di statuto e al business plan 2025-27 del Consorzio di sviluppo industriale della piana fiorentina. In questa fase, in cui la Regione ha preso l’iniziativa, la partecipazione al consorzio sarà limitata ai soggetti pubblici, alla Città metropolitana di Firenze, alla Camera di commercio di Firenze e al Comune di Campi Bisenzio, col coinvolgimento degli altri comuni della Piana interessati.

La costituzione del Consorzio arriva in base alla legge 5/2025 che nasce a partire dalla crisi dell’ex Gkn di Campi Bisenzio. Non sono mancate le polemiche politiche, con la capogruppo della Lega Elena Meini che ha puntato il dito sui costi dell’operazione: la Regione Toscana investirà 1 milione in tre anni” e “di questo milione, 300mila euro serviranno a stipendiare il presidente del consorzio”. Affermazioni strumentali, secondo Dario Salvetti del Collettivo di fabbrica, che a Novaradio spiega: “Nei due anni in cui il governo ha concesso ‘a babbo morto’ una cassa integrazione straordinaria senza causa, calcoliamo che lo Stato abbia speso almeno 13 milioni di euro di soldi di tutti”.

La decisione del Commissione arriva proprio all’indomani della rottura del tavolo di trattative sui licenziamenti collettivi, e nei giorni in cui ai 121 lavoratori rimasti potrebbero arrivare le lettere di licenziamento da parte della QF, che il sindacato Fiom Cgil però invita ad impugnare davanti al giudice: “Ancora non è arrivato niente, ma potrebbe essere solo questione di tempo” dice Salvetti,che sui ricorsi agguiunge: “E’ una decisione che spetta ad ogni singolo lavoratore. Difficile poter ritenere credibile e bancabile QF:  in 75 giorni di procedura di licenziamento non ha prodotto alcuna proposta e ora comunica di voler saldare le spettanze di un anno e mezzo. Con quali soldi?”.

“La nostra battaglia prosegue in modo collettivo, per un futuro industriale sostenibile ” conclude Salvetti. I prossimi appuntamenti presso il presidio allo stabilimento di via Fratelli Cervi sono già in calendario: dal 4 aprile il festival di letteratura working class, all’intero del quale sabato pomeriggio si terrà la manifestazione corteo che dalla ex fabbrica arriverà fino in centro a Campi Bisenzio.

Scritto da: Redazione Novaradio