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Nuovo futuro per via Mariti e ex distretto militare, cauta l’assessora all’urbanistica Biti: “Situazioni difficili” – ASCOLTA

today19/03/2025

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    Caterina Biti, ass. urbanistica Comune Firenze, 19 marzo 2025

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FIRENZE –  Il futuro urbanistico di alcuni luoghi simbolo di Firenze continua ad animare il dibattito politico cittadino: dal cantiere Esselunga di via Mariti, teatro della strage dei 5 operai nel febbraio 2024, tuttora sotto sequestro e bloccato, al destino dell’ex distretto militare, su cui “incombe” il progetto di RSA di lusso contro cui si battono i frati agostiniani del vicino convento ma che viene criticato a livello bipartisan sia da destra che da sinistra.  Una “rivolta” dal basso, a più voci, contro i grandi progetti speculativi e commerciali, di fronte cui la giunta comunale appare “spiazzata” o costretta a “rincorrere”.

Ad esempio sul cantiere di via Mariti, con i residenti del Comitato ex Panificio e l’Assemblea 16 febbraio che da tempo chiedono un dietrofront sulla costruzione del previsto centro commerciale come segno di rispetto nei confronti delle cinque vite spezzate, e su cui ieri Firenze Democratica con l’ex assessora Cecilia Del re ha lanciato una proposta concreta: una permuta che permetta di “atterrare” il previsto supermarket di via Mariti in un’altra area, quella della caserma ex Lupi di Toscana, sul modello di quanto avvenuto con l’area ex Gower (passata al Comune in cambio di una analoga superficie ai Lupi di Toscana).

Una strada suggestiva, ma che non convince l’assessora all’urbanistica Caterina Biti:  “Il Comune ha intenzione, se Esselunga vorrà, di capire come rendere omaggio alle vittime e ricordare la tragedia ed esplorare tutte le possibilità”, dice stamani a Novaradio, ma al tempo stesso ricorda che “lì c’è una proprietà che ha ancora titolo ad usare quell’area” e chw “ormai c’è un bel pezzo anche sotto costruito, quelli che sarebbero stati i parcheggi, e quindi anche la trasformazione dell’area in un nuovo parco sarebbe molto difficile”. Rispetto all’ipotesi di permuta – aggiunge – ogni permuta è diversa, sia in termini economici che si spazio, perché mi risulta che ai Lupi ci sia meno spazio che in via Mariti.”

Allo stesso modo, molto cauta l’assessora anche sulla possibilità di dare un diverso futuro all’ex distretto militare, parte dell’antico convento di santo Spirito, proprietà del demanio in mano al Ministero delle Difesa, tramite la società Difesa Servizi, in trattativa con la società privata Fastpol che vorrebbe realizzarvi un “senior housing”, cioè una Rsa di lusso, tra le proteste dei frati, che hanno un progetto alternativo (un centro studi con l’università USA di Villanova) e si sono detti pronti perfino ad occupare i locali in segno di protesta, sostenuti dai comitati anti-gentrificazione e esponenti politici di tutti gli schieramenti, compreso l’ex candidato Eike Schmidt. Nei giorni scorsi la sindaca Funaro si è detta disponibile a sostenere il progetto degli agostiniani, “ma non è chiaro se c’è possibilità o no di intervenire su questa concessione”. Un punto su cui è intervenuto anche il governatore Giani, che ha scritto una lettera al ministro Crosetto , ricevendo in risposta la conferma del fatto che ancora la concessione del bene Fastpol non è stata conclusa.

Di fronte però alle richieste delle opposizioni al Comune di farsi parte attiva, oggi a Novaradio l’assessora Biti spiega che il Comune di Firenze aspetta segnali da Roma: “Qui è ancora più difficile per noi” intervenire, spiega, perché “si parla di un bene che non è nella disponibilità del Comune”. “Qualora la proprietà, cioè il Demanio dovesse chiamarci, siamo disponibili. A casa di altri non posso entrare. Il Comune dicea lle Se il Ministero Se ci dite a che punto siete, e che c’è una ancora una possibilità, allora noi ci siamo”.

 

Su via Mariti ieri la consiglera di o

“è ancora più difficile per noi”

Scritto da: Redazione Novaradio