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Riforma giustizia, Nencini (Corte d’appello Firenze): “Macché dialogo: il governo ritiri la riforma o sarà referendum”- ASCOLTA

today28/02/2025

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    Alessandro Nencini 28 febbraio 2025

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FIRENZE – Una riforma che punta a scardinare l’impianto costituzionale del nostro paese. Rimane durissimo il giudizio da parte di magistrati e pubblici ministeri che numerosissimi hanno preso parte al presidio-manifestazione ieri al Palazzo di Giustizia di Novoli in occasione dello sciopero della ANM – l’adesione è arrivata a quai l’80% – contro la riforma della giustizia, anche dopo che dal governo si è fatto trapelare una disponibilità a dialogare nel merito.

Tra questi c’è il presidente della Corte d’Appello di Firenze Alessandro Nencini che a proposito della riforma parla della proposizione di un modello incompatibile con l’indipendenza dei magistrati sancita dalla Costituzione. Nel mirino rimane la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e inquirente, la creazione di due CSM e quella di un Alta Corte per le questioni disciplinari, che assoggetterebbero i pm al controllo dell’esecutivo. “Una riforma che è parte di un ridisegno complessivo della Costituzione, assieme a premierato e autonomia differenziata, quest’ultima già peraltro largamente bocciata dalla Consulta”.

E alle profferte di dialogo ieri rilanciate dal governo replica: “Non si tratta di una protesta sindacale, si tratta della difesa della Costituzione” dicendo chiaramente che  se il governo andrà avanti con la riforma costituzionale, l’unica strada possibile sarà quello del referendum confermativo: “Se la giustizia italiana deve cambiare il modello, a decidere non può essere né il governo né 9.400 magistrati, ma tutti i cittadini”.

Scritto da: Redazione Novaradio