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Sputnik – Intervista a Massimo Zamboni on stage @ Festival di Letteratura Working Class – 3 aprile 2025
Ivana Veronese. segreteria nazionale Uil, 29 novembre 2024
Federico Romagnoli, Filctem Cgil Rsu GSK, 29 novembre 2024
Paola Sabatini, CUB sanità – Monica Raineri, Sanitari per Gaza, 29 novembre 2024
Bernardo Marasco, segr. Cgil Firenze 29112024
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FIRENZE – Migliaia di manifestanti in piazza e traffico nel caos stamani a Firenze da stamani per lo sciopero generale indetto da Cgil, Uil e sindacati di base. Il corteo dei due sindacati confederali ha preso il via intorno alle 10 da piazza Santa Maria Novella, con un colorato serpentone che ha iniziato a sfilare per le vie del centro storico e i lungarni con bandiere, striscioni e cartelli. La chiusura del corteo è in piazza Poggi dove il comizio conclusivo ha visto gli interventi gli interventi dei delegati, del segretario generale della Cgil Toscana Rossano Rossi e della segretaria confederale nazionale Uil Ivana Veronese.
“Una piazza coloratissima, tantissime persone dai giovani ai pensionati, tutti arrabbiati – ha dichiarato Veronese – perché questa Finanziaria non dà risposte a chi haredditi normali, e che non riescono più a vivere. Vogliamo rimettere al centro il diritto al lavoro ben pagato, ampliare la 14/a delle pensioni, la detassazione degli aumenti contrattuali. Certo non ci sono molti soldi nel bilancio, ma vadano a prenderli da chi evade, da chi fa extra profitti”. E sullo scontro con i governo tradottosi con la precettazione nel Tpl attacca: “Si precetta solo lo sciopero di Cgil e Uil, noi scioperiamo per dare più servizi e contro i tagli ai trasporti, e chi li paga sono i cittadini”.
“Questo governo non vuole sentire chi dissente da lui, e per questo motivo cerca di impedirci di manifestare, ma la risposta di stamani mi sembra abbastanza chiara”, ha affermato Rossi, secondo cui “il paese è in una crisi paurosa, piagato dalla povertà e dalla precarietà in aumento. Avremmo avuto bisogno di una legge di bilancio con interventi per sopperire ai problemi di salario, con una riforma fiscale più giusta, e invece è Robin Hood alla rovescia: si fa pagare le fasce deboli della popolazione, è una Finanziaria classista”. Per Paolo Fantappiè, segretario generale della Uil Toscana, “stiamo ascoltando il paese reale che grida che non ce la fa più ad arrivare a fine mese: pensionati, lavoratori dipendenti privati e pubblici, non riescono ad arrivare alla fine del mese. Servono risorse per i salari, per le pensioni, e servono risorse per uno stato sociale efficiente, per una sanità aperta a tutti, una sanità pubblica per tutti i cittadini”.
In piazza anche una rappresentanza dei lavoratori della GSK di Siena, l’ultima grande vertenza industriale che si è aperta sul territorio, dopo che l’azienda ha annunciato da un giorno all’altro un maxi piano di riduzione di personale da 270 unità di lavoro tra gli stabilimenti di Siena e Rosia per “migliorare la competitività”. Una notizia che non arriva inattesa secondo i rappresentanti della Filctem Cgil nella Rsu: “Già sei mesi fa a Londra uno dei dirigenti GSK ha detto che i vaccini non sono più un buon business” spiega Federico Romagnoli, rappresentante Filctem Cgil nella rsu GSK: “L’atmosfera è tesa, siamo molto preoccupati. L’azienda la presenta come un’operazione pacifica ma non sappiamo i dettagli, anche perché GSK ce l’ha comunicato a cose praticamente fatte. Che succede se non si trovano 270 pronte all’esodo volontario? Su questo non ci sono risposte? Lunedì l’azienda presenterà il piano, ma intanto i sindacati hanno chiesto l’apertura di un tavolo regionale.
L’altro corte fiorentino è quello dei sindacati di base – Cobas, CUB, Adl – che si sono mossi da piazza Puccini per arrivare in piazza Dalmazia. Un corteo separato, perché alternativo è il manifesto. “Al centro della nostra protesta c’è il no alla guerra e all’economia di guerra che genera, e per la fine dei conflitti a Gaza come altrove” spiega Paola Sabatini, segretaria CUB Sanità. “In Palestina si continua a morire sotto le bombe, e la tregua in Libano rischia di peggeriorare le cose nella Striscia” spiega Monica Raineri dei Sanitari per Gaza. Presenti nel corteo dei sindacati di base anche i temi della crisi e delle difficoltà delle famiglie, ma con una forte critica ai sindacati confederali: “Fanno oggi lo sciopero generale contro il governo Meloni, ma molte delle questioni di oggi sono frutto delle politiche dei governo precedenti che i sindacati confederali hanno avallato”.
Scritto da: Redazione Novaradio
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“Free solo” è il programma ideato da Matilde Benvenuti, in arte Blu, che nasce dal desiderio di creare un contenitore di musica elettronica che mescola le sonorità ambient con il groove della techno. “Free Solo” è composto da un’ora di selezione musicale mixata da Blu e/o dagli ospiti che accetteranno l’invito a far parte di questa nuova avventura. Curabitur id lacus felis. Sed justo mauris, auctor eget tellus nec, pellentesque varius mauris. Sed eu congue nulla, et tincidunt justo. Aliquam semper faucibus odio id varius. Suspendisse varius laoreet sodales.
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