Cultura

Giornate Fai d’autunno: il 13 e 14 ottobre a Firenze apre l’Istituto farmaceutico militare – ASCOLTA

today07/10/2024 2

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    Carlo Francini, Capo Delegazione FAI Firenze 07102024

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    Arcangelo Moro, dir. Istituto Farmaceutico Militare FAI07102024

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    Giovanni Bettarini , ass. cultur Firenze, su Giornate FAI 07102024

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FIRENZE – La possibilità di visitare le architetture dello Stabilimento Chimico Farmaceutico militare di Firenze è una delle opportunità concesse il 12 e 13 ottobre in occasione della 13/a edizione delle giornate Fai d’autunno, iniziativa a livello nazionale e che vede coinvolta anche la città. Si potranno vede luoghi d’arte, storia e natura, insoliti e curiosi, poco conosciuti e valorizzati, alcuni dei quali solitamente inaccessibili.

Per quanto riguarda Firenze, è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio, i visitatori potranno accedere anche alla chiesa di Santa Maria di Candeli, oggi Caserma Tassi, all’Oratorio di Gesù Pellegrino, a villa Schifanoia, sede dell’European University Institute (Eui).

“Ci sono luoghi meravigliosi che solitamente non sono aperti al pubblico, e questa iniziativa del Fai è un’ottima occasione per visitarli e scoprirne i segreti – ha detto l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini -. Quest’anno saranno luoghi come l’Istituto farmaceutico militare, la chiesa di Santa Maria di Candeli, l’oratorio di Gesù Pellegrino di via San Gallo e villa Schifanoia, che aprono le porte e sono molto interessanti dal punto di vista artistico”.

Il capo delegazione del Fai Firenze Carlo Francini ha spiegato che la città, nonostante “l’enorme patrimonio culturale di cui dispone e conosciuto in tutto il mondo, ci riserva ancora delle sorprese”. Il direttore dello stabilimento chimico farmaceutico militare Arcangelo Moro ha sottolineato che “all’interno è possibile visitare tutte quelle tecnologie e strumenti che, dopo la seconda guerra mondiale e fino a oggi, sono state utilizzate per produrre quei farmaci fondamentali per assicurare la salute pubblica e per poter contribuire in caso di emergenza, come avvenuto durante il Covid”.

Scritto da: Redazione Novaradio