FIRENZE – Dopo la drammatica esperienza del mandato presidenziale di Jahir Bolsonaro, alla guida del paese di Ignacio Lula arriva in un momento cruciale per il Brasile, diviso tra aspettative di maggior giustizia sociale e spinte neo-autoritarie. Il paese-continente del Sudamerica è al centro dell’edizione 2023 del Corso di Geopolitica organizzato dal Circolo Vie Nuove, Centro Studi e Iniziative per l’America Latina e Forum dei Problemi della Pace e della Guerra, in programma dal 12 aprile con la consueta Tavola rotonda ad ingresso libero, e con una serie di appuntamenti settimanali fino al 22 maggio prossimo.
“Il Brasile è centrale per le dinamiche geopolitiche mondiali” spiega a Novaradio Pierluigi Beninvieri, coordinatore del Corso: “Il Brasile è un paese profondamente diseguale, escludente e razzista. Con il mandato del neofascista Bolsonaro ha sperimentato alcune tecniche con cui le correnti neo-autoiritarie cercano di svuotare la democrazia, chiamato a sfide epocali: la rimozione delle diseguaglianze sociali ataviche e la difesa dell’ambiente e dal polmone verde del mondo, l’Amazzoni, dagli appetiti capitalistici globali”.