FIRENZE- “Gkn per noi rappresenta una vertenza simbolo: se non gestita adeguatamente, il rischio è che faccia da apripista e incoraggi altre aziende e altri fondi che nel frattempo vogliono verificare come si conclude la vicenda”. Lo ha affermato Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, a margine di una iniziativa della Uil Toscana oggi a Firenze. La vertenza, ha detto Palombellla, “noi dobbiamo concluderla positivamente, senza ovviamente la chiusura della fabbrica, perché siamo in presenza di fabbriche che hanno adottato questo provvedimento senza avere bilanci in negativo”, e “questa cosa non può passare, il governo deve intervenire concretamente. Non vogliamo più ascoltare le frasi che abbiamo ascoltato in questi giorni: ‘ci stiamo interessando e ci interesseremo del problema’… dire così significa non interessarsi. Noi dobbiamo accelerare proprio in questa settimana, in questi giorni, l’interlocuzione con il governo, proprio per fare in modo che questo stabilimento continui a produrre, magari con altri soggetti, ma nel frattempo che si individuano altri soggetti la responsabilità dell’impresa e del fondo deve continuare ad esserci”.
Riguardo poi la generale situazione delle crisi industriali in atto, Palombella ha aggiunto: “Bisogna intervenire ancora con la proroga del blocco dei licenziamenti – ha aggiunto – per lo meno fino alla fine di ottobre, o comunque fino a quando la crisi continua a non essere superata. Quindi il governo deve immediatamente intervenire”. Parlando di casi come Bekaert e Gkn, Palombella ha detto che “il governo deve immediatamente legiferare, deve immediatamente bloccare queste procedure di licenziamento, e si può fare con provvedimenti urgenti, con la decretazione, e aprire subito una discussione, evitando delocalizzazioni, prospettando anche la possibilità di far pagare i fondi che hanno utilizzato benefici non solo fiscali, ma anche di incentivo agli investimenti in Italia, utilizzando in qualche caso le casse integrazioni, gli ammortizzatori sociali. Insomma, ci sono mille strumenti per poter intervenire”.