FIRENZE – L’inchiesta della procura di Firenze sui concorsi pilotati per l’assegnazione di cattedre e direzioni dei dipartimenti dell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi investe no solo l’ateneo fiorentino ma anche la Regione. I
Tra gli indagati infatti ci sono i professori della Commissione di indirizzo e autovalutazione (Cia) che stabilisce priorità e tempi dei concorsi, ma anche i vertici amministrativi – l’attuale dg Rocco Damone e colei che l’ha preceduto, Monica Calamai, ora dirigente generale dell’assessorato alla salute, e una segretaria – benché per questi ultimi tre non sia stata chiesta al gip la misura l’interdizione dall’incarico.
“Confermiamo la nostra fiducia in Monica Calamai e in Rocco Damone, persone della cui onestà, capacità e rigore nel perseguire l’interesse pubblico non dubitiamo” dichiarano il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi. Tra gli indagati anche l’ex prorettore Paolo Bechi.
Secondo l’indagine, partita da un esposto del professor Oreste Gallo per il blocco di un concorso, le irregolarità riguarderebbe anche la selezione del primario di neurochirurgia Alessandro del Puppa, anch’egli indagato.