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Corruzione nelle opere pubbliche, si allarga l’inchiesta fiorentina

today28/02/2018

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FIRENZE – Tre imprenditori arrestati, altri due interdetti dalla loro attività così come un funzionario pubblico in servizio nella sede fiorentina del Provveditorato regionale alle opere pubbliche, tutti indagati, tra l’altro, per corruzione

E’ il nuovo capitolo dell’inchiesta sulla corruzione al Provveditorato alle opere pubbliche della Toscana, Umbria e Marche condotta dai pm Turco e Christine Von Borries, che nel 2014 aveva portato all’arresto dell’imprenditore Stefano Fani e del funzionario Francesco Saverio Marino, filmati in flagranza di reato mentre si scambiavano una bustarella.

Da quelle indagini, oggi scaturiscono le nuove misure cautelari decise dal gip del tribunale di Firenze Paola Belsito nei confronti di 6 altre persone ritenute coinvolte nel presunto di giro di “soldi in cambio di lavori”: si tratta di un’imprenditrice, Paola Stefani, socia della Heating System srl, è finita in carcere, due – Matteo Michelagnoli della Tekna Edilizia srl e Maurizio Stefani della Heating System srl- agli arresti domiciliari.

Per altri due imprenditori, Simone Grassi e Dario Malena – sono scattate le misure interdittive: non potranno esercitare l’attività imprenditoriale per otto mesi. Il funzionario del provveditorato, Pietro Marasco, originario di Torre Annunziata (Na) e residente ad Arezzo, non potrà esercitare il suo pubblico ufficio per 8 mesi.

Scritto da: Redazione Novaradio