BRUXELLES – Non c’è traccia del batterio “xylella” sulla pianta di olivo sospetta trovata in Liguria: le analisi hanno dato esito negativo. E’ quanto comunicato informalmente stamani dalle autorità italiane alla Commissione Ue, secondo quanto noto Enrico Brivio, portavoce dell’esecutivo europeo per salute e ambiente. “Il test fatto al laboratorio di Bari, specializzato in questo tipo di analisi” ha detto Brivio, aggiungendo: “Siamo ancora molto preoccupati per la Xylella, ma la geografia delle aree infette dovrebbe restare limitata alla Puglia”.
Tira un sospiro di solievo anche la Toscana, dato che la pianta risultava provenire da un vivaio del distretto pistoiese: la scoperta della presunta infezione da xylella – batterio che sta provocando gravissimi danni agi oliveti in Puglia – aveva provocato immediate reazioni da parte della Liguria sui controlli effettuati all’origine in Toscana. “Prima di lanciare un allarmismo – aveva detto stamani Francesco Mati, presidente del Distretto vivaistico ornamentale pistoiese – occorre un’analisi circostanziata del fenomeno: che pianta è, da dove è arrivata e fare un discorso a ritroso, avere dei dati alla mano ben precisi”. Se dunque si chiude il “giallo” della xylella, il capitolo delle polemiche forse è solo agli inizi.