Firenze. Speranze, dubbi e paure sulle nuove pedonalizzazioniioni Stampa E-mail

Firenze, 27 maggio 2011 - Firenze si prepara alle nuove pedonalizzazioni che scatteranno dal 24 giugno in piazza Pitti, via Tornabuoni e via por Santa Maria e ai relativi cambiamenti alla circolazione. Tra i cittadini delle aree interessate c'è curiosità e un po' di preoccupazione per i cambiamenti alla viabilità, mentre i commercianti si interrogano sulle possibili conseguenze per gli affari a seguito del futuro blocco totale nelle zone pedonali ad auto, motorini e taxi e bus – solo in piazza Pitti continueranno a passare i bussini elettrici – la rivoluzione dei percorsi di accesso all'Oltrarno, con inversioni di senso di marcia per strade e ponti e cambiamenti importanti per linee autobus forti come 6, 11 e 22 (più 36 e 37). I più soddisfatti sono i commercianti di via Tornabuoni, i più in ansia i disabili (cui il sindcao ha promesso spazi sosta riservati in prossimà delle aree pedonali).

Sposa in pieno le soluzioni annunciate dall'amministrazione comunale il presidente Ataf Filippo Bonaccorsi: “Con le pedonalizzazioni il trasporto pubblico migliora, perché le linee forti si avvicinano ancor più al centro e ad esempio il 6 accorcerà di 5 minuti i tempi di percorrenza, mentre l'Oltrarno sarà servito ogni 10 minuti dai bussini C3 e D” dice: “Pedonalizzare le strade vuol dire ridurre il traffico, anche dei bus a gasolio e decongestionare intere aree intorno: l'intero l'Oltrarno sarà avvantaggiato”.

Meno ottimisti alcuni sindacati Ataf: “Il cambiamento dei percorsi non è un problema” dice Paolo Panchetti dalla RSU Ataf per la Cisl “ma vedremo alla prova dei fatti se le soluzioni trovate saranno migliorative”. “In particolare – dice – siamo perplessi sulla soluzione di trasformare via della Vigna Nuova da quasi pedonale (fino a pochi anni fa) a staffa di penetrazione delle principali linee dall'Oltrarno verso la Stazione SMN: la strada e più stretta di quelle di San Frediano, al minimo intoppo con pedoni e ciclisti potrebbero esserci grossi problemi”.

Nelle nuove aree pedonali non potranno circolare i Taxi, cui saranno riservati percorsi alternativi all'interno delle ztl A e nella nuova zona A+ all'interno del triangolo tra via Romana, via de Serragli e l'Arno. “Il problema – dice Maurizio Ciardi della Cooperativa dei tassisti SOCOTA – sarà raggiungere le tre strade pedonalizzate, e saremo costretti a lasciare turisti e clienti a 2-300 metri da alberghi e negozi”.

Soddisfatti i rappresentanti delle associazioni per la mobilità ciclabile. L'Associazione FirenzeinBici: “La chiusura al traffico di nuove zone potrebbe creare più spazio alla mobilità sostenibile, cosa assai positiva a patto però che non venga penalizzato il servizio pubblico” dice Giovanni Lopes Pegna dell'associazione. Poi, guardando al cambio di senso di marcia di ponti e lungarni aggiunge: “Spero sia l'occasione di cancellare le brutte e pericolose ciclovie che passano su sui ponti: visto poi che ponte Santa Trinità non sarà più percorso dai bus, perché non farne un bel ponte pedonale eliminando completamente il traffico veicolare e a motore?”



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