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Firenze, 30 luglio 2010 - Scarsi controlli nel e sul governo della banca e un utilizzo del denaro non sempre improntato a un canone di prudenza. questi, alcuni dei rilievi contenuti nella relazione di Bankitalia sul Credito cooperativo fiorentino (Ccf), ora commissariato, di cui era presidente il coordinatore del pdl Denis Verdini. Gli ispettori non avrebbero rilevato invece rischi per la banca da un punto di vista patrimoniale. Riguardo l'impiego del denaro, i riferimenti sarebbero sia ai rapporti con la Baldassini Tognozzi e Pontello tp (alla quale sarebbero stati concessi prestiti dietro garanzie fittizie) sia all'entità delle erogazioni. Riguardo il presunto conflitto di interessi di Verdini, gli ispettori avrebbero citato anche alcune operazioni fra la banca e la Ste, la società del Giornale della Toscana, creatura editoriale di Verdini.
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