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09.09.2010 21:00 - 01:00
in onda: WRONG FESTIVAL live

10.09.2010 09:00 - 09:30
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10.09.2010 10:00 - 14:00
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Con l'approvazione del Senato al cosiddetto decreto “Milleproroghe” del ministro Tremonti, avvenuta giovedì 25 febbraio, con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario delle opposizioni, si sta tentando di ridurre al silenzio la voce di tante emittenti radio e tv locali.
Il Parlamento italiano ha così cancellato, per l'emittenza locale, una serie di provvidenze come la riduzione del 50% dei costi delle utenze telefoniche; il rimborso del 40% dei costi delle utenze elettriche e il rimborso del 60% dei costi dei canoni di abbonamento delle agenzie di informazione. Il taglio di queste provvidenze, in un momento di forte crisi economica e di scarsi investimenti, rischia di assestare un colpo mortale a decine di voci libere che, quotidianamente, informano i cittadini.
L'Arci Firenze, editrice di NovaradioCittàFutura, radio comunitaria attiva da quasi 20 anni sul territorio fiorentino, lancia un appello assieme a Punto Radio Cascina (Pisa e Cascina) e Contatto Radio Popolare Network (Carrara – La Spezia) a tutti i deputati e senatori eletti in Toscana, ai partiti, ai candidati alla presidenza della Regione Toscana, ai partiti, alle associazioni di volontariato, culturali e ricreative, all'Ordine dei Giornalisti, all'Associazione della Stampa Toscana, a tutte le emittenti locali toscane, affinché premano sul Governo per riaprire la discussione sulle sovvenzioni pubbliche che, nei fatti, sono indispensabili per far sopravvivere la pluralità dell'informazione sul nostro territorio e per salvare decine di posti di lavoro.
“Seppur annullando la cancellazione delle provvidenze per parte della carta stampata – spiega Francesca Chiavacci, presidente di Arci Firenze - il voto del Parlamento italiano dimostra cecità nei confronti di una storia, di un comparto produttivo e di un diritto fondamentale sancito anche dall'articolo 21 della nostra Costituzione”.
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